Le ventilazioni polmonari

Alcune patologie polmonari come la bronchite catarrale cronica, anche con componente ostruttiva, possono ridurre la capacità di funzionamento del polmone stesso. Le ventilazioni polmonari si possono definire come una ginnastica respiratoria controllata con la finalità di ripristinare la capacità respiratoria dei polmoni, migliorandone la funzionalità e l’espandibilità.


Questa cura si esegue con un apparecchio, che eroga un aerosol termale a pressione positiva intermittente, a cui in alcuni casi possono essere addizionati farmaci broncodilatatori; la ventilazione polmonare è, infatti, l’unica terapia termale, che prevede la possibilità di utilizzare farmaci.

L’apparecchio utilizzato per le ventilazione polmonare ha una duplice finalità: consentire l’aerazione delle parti più profonde dei polmoni e ridurre il lavoro respiratorio. È sufficiente una piccola inspirazione per attivare la macchina che inizia a inviare nei polmoni l’aerosol alla pressione prestabilita.

Insieme alle ventilazioni polmonari il ciclo comprende anche 18 cure inalatorie, che hanno la finalità di  amplificare l’efficacia della ventilazioni stesse; per questo le ventilazioni polmonari vengono normalmente proposte come prima terapia, proprio per facilitare la penetrazione dell’acqua termale, nebulizzata dagli altri apparecchi, fino agli alveoli più profondi.

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